Barcellona low cost: cosa fare in tre giorni

Barcellona è una delle città europee più belle che ho avuto modo di vedere. Feci una visita in questa città dieci anni fa, come tappa con la crociera, ma ci sono voluta tornare per ammirarla con più calma e soffermarmi su cose che la prima volta avevo visto di fretta. Siamo partiti con un volo della Vueling, 60 euro a testa, da Roma Fiumicino la mattina all’alba. All’arrivo, per spostarci dall’aeroporto al centro città, abbiamo usufruito dell’aerobus. Per info e prenotazioni questo è il link: http://www.aerobusbcn.com/en/?gclid=CjwKCAjwxrzoBRBBEiwAbtX1n6PY3uq0J6A_slHJbhOkIGZB_X367fA7dMQGqUDb1fycrByrpsurmhoCF_cQAvD_BwE Vi suggerisco di prenotare sia andata che ritorno perché si risparmia, tanto dal primo utilizzo, avete poi 15 giorni di tempo per riutilizzarlo. Per muoverci a Barcellona abbiamo utilizzato la metro. Qui avete diverse opzioni: o sottoscrivere la Hola Barcelona Card,https://www.holabarcelona.com/it/tickets/hola-bcn-barcellona-travel-card?gclid=CjwKCAjwxrzoBRBBEiwAbtX1n-LQZiLDsPeKxNYv1giNteW80ben7w_8rRlK9ukw71Opq0hx_GSNjRoCOyEQAvD_BwE che vi offre sconti anche per le attrazioni meno importanti, ma che vi conviene se rimanete più di tre giorni, oppure, nella stazione della metro potete acquistare il pacchetto da 10 biglietti. Noi abbiamo scelto quest’ultima opzione, in quanto, una volta che vidimate il ticket, se anche dovrete prendere più metro per raggiungere un luogo, non dovrete timbrare di nuovo, per cui vi basteranno di certo. Inoltre, se scegliete un alloggio centrale, alle maggiori attrazioni ci potete andare a piedi. Noi abbiamo soggiornato presso un ostello, che però disponeva anche di stanze con bagno privato. Pulitissimo, e ad 800 metri dalla sagrada familia. Se volete dare un’occhiata ecco il link della guesthouse: https://www.booking.com/hotel/es/felipe-2.it.html?aid=311091&label=hotel-es-92356-it-tB1PfqJjEnS22B9wrYVEtAS161711857409%3Apl%3Ata%3Ap1%3Ap2%3Aac%3Aap1t1%3Aneg%3Afi%3Atiaud-285284111406%3Akwd-12453994443%3Alp9050593%3Ali%3Adec%3Adm&sid=c2b2a03d8c9d20e609a08f25c94495eb&dest_id=-372490&dest_type=city&hapos=1&hpos=1&sr_order=popularity&srepoch=1561284045&srpvid=80f44666489d010b&ucfs=1&from=searchresults;highlight_room=#hotelTmpl Per quanto concerne gli ingressi alle principali attrazioni, tipo la sagrada familia, la pedrera, parc guell, e casa batillò, vi consiglio vivamente di prenotare prima i biglietti, utilizzando uno dei vari siti appositi. Io ho acquistato tramite musement, ma è valido anche tiqets.com . Altre informazioni spicciole. Se volete visitare il museo di Picasso, sappiate che la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, ma va prenotato 4 giorni prima della visita direttamente sul sito del museo. Inoltre, la domenica, se volete fare un giro alla Boqueria, la trovate chiusa. Il primo giorno abbiamo visitato con molta calma la Sagrada Familia, l’opera di Gaudì più importante. C’è da rimanere incantati per tanta bellezza. Nel pomeriggio abbiamo visitato il museo di Picasso che è molto vicino a quello del cioccolato, se per caso viaggiate con i bambini. Il giorno dopo, visita a casa Batillò e casa Pedrera. Le case sono molto vicine, ma quando prenotate gli ingressi, tenete conto del tempo che impiegherete per le file. Noi, per entrare a casa Batillò abbiamo fatto una fila di due ore. Per l’ingresso alla Pedrera, invece, ce la siamo cavata con dieci minuti. Entrambi le sere abbiamo cenato nei locali tipici a Barcelloneta, la spiaggia di Barcellona. Lì potete trovare per tutti i gusti e per tutte le tasche. L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato a parc guell e ad un pic nic al Parc della Ciutadella. Se acquistate il biglietto di ingresso per Parc Guell on line, avrete anche la navetta che vi condurrà dalla stazione della metro di AlfonsX direttamente al parco, risparmiandovi una sfacchinata e una salita non indifferente. Avremmo anche voluto recarci a Montjuic per lo spettacolo delle fontane, ma non abbiamo avuto il tempo, ed inoltre, la teleferica era chiusa per lavori. Vorrà dire che questo sarà il pretesto per una nuova visita. Un’altra tappa obbligata è sicuramente il barrio gotico, dove troverete anche la cattedrale, il cui ingresso, da qualche anno a questa parte, è a pagamento. Io ho saltato questa tappa perché la visitai gratuitamente in occasione della mia prima visita a Barcellona. Bene, penso di avere scritto praticamente tutto, se volete seguirmi vi ricordo di mettere sulla pagina “iconsigliditweety” o il gruppo “guadagnare on line con i consigli di tweety”, entrambi su fb. Buona domenica a tutti.
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