Budapest: una città da scoprire

Budapest è una città che non avevo mai preso in considerazione, le capitali dell’Est non sono mai state un’attrazione per me, ma, complice un prezzo davvero stracciato del volo, e, inoltre, la crisi da astinenza da viaggio che cominciava a farsi sentire forte, non ci ho pensato due volte e ho prenotato. Alla fine, Budapest mi è piaciuta talmente tanto, che ci sono tornata anche ad ottobre per una fuga romantica in occasione del mio anniversario di matrimonio. Innanzitutto, il volo, acquistato alla modica cifra di 29 euro con la compagnia Wizz Air. Devo dire, aerei nuovi, personale cortese, ma al ritorno, mi hanno fatto sborsare 50 euro per il bagaglio a mano, in quanto, a loro dire, i miei trolley non rientravano nelle misure standard concesse. Viaggio sempre con quelli, mai avuto problemi, ma se non pagavo non tornavo, quindi ho dovuto acconsentire a questo furto autorizzato. Ad ottobre, ho imbarcato tutto per non arrabbiarmi di nuovo. Abbiamo soggiornato nella zona di Pest, la città è divisa in due dal Ponte delle Catene. Pest è la parte dove si trova più vita, più locali, dove c’è il Parlamento e molto altro da vedere. Buda è la zona dove si concentrano le terme, dove si trova il castello, e qualche altra attrazione. L’importante, è trovare un alloggio centrale, poi ci si sposta con estrema facilità sia a piedi che con i mezzi. Il consiglio che posso dare è quello di fare, all’arrivo in aeroporto, a sinistra, proprio di fronte all’information desk, l’abbonamento dei mezzi pubblici, che comprende anche il 200 E, il pullman che vi porterà in centro città. Ci sono diverse tipologie di abbonamento, da due giorni ad una settimana, e la somma è davvero minima. Noi abbiamo soggiornato al Thai Andrassy Hotel, per la sua posizione strategica su una delle principali vie di Budapest, appunto via Andrassy, e da qui ci siamo spostati agevolmente. Al mattino, ci recavamo a fare colazione al lion’s locker dove preparavano un ottimo cappuccino e si potevano lasciare anche i bagagli. Cosa visitare a Budapest? Qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta. In primis, il Parlamento, costuito sulla falsa righa di Westminster, davvero imponente e maestoso. Bellissimo da ammirare la sera, quando è tutto illuminato, dall’altra parte del fiume, per ammirarne la sua totalità in pieno. Il Parlamento si può anche visitare all’interno, ma il biglietto è bene prenotarlo dall’Italia con anticipo, altrimenti si rischia di non entrare. E’ possibile acquistare i tickets sul sito ufficiale pagando sia con carta che con Paypal: http://parlamentobudapest.com/it/ Il costo è di circa dieci euro e si può scegliere la guida in italiano. Uscendo dal Parlamento, ci si può dirigere alla Basilica di Santo Stefano, che lascia davvero a bocca aperta. E’ possibile, dalle dieci del mattino in poi, salire sulla cupola, si paga l’equivalente di due euro a persona, ma è un’esperienza che vi consiglio di non perdere. Dall’alto il panorama è meraviglioso.
Usciti dalla basilica, ci si può dirigere lungo il fiume ad ammirare l’opera memoriale delle scarpe in riva al danubio. Qui si trovano, appunto, sessanta paia di scarpe in ferro, tutte arruginite, di donne, bambini e uomini che, nell’inverno del 1944-45 vennero fucilati e gettati nel fiume ad opera del partito delle Croci Frecciate. Altra cosa da visitare assolutamente nella zona di Pest, è il quartiere ebraico, e la sinagoga. Anche qui, il mio consiglio è di acquistare i biglietti on line con anticipo. Non esiste un sito ufficiale, ma potete affidarvi a getyouguide, musement, tiquets e chi più ne ha più ne metta. Vi risparmierete file chilometriche. Sicuramente vi sarà venuta fame, per cui, o vi recate in un ristorantino tipico, a gustare un goulasch delizioso, o andate al Mercato Centrale, sempre zona Pest, di fronte al Ponte della Libertà. A me è sembrato di entrare alla Boqueria di Barcellona. Infatti, una moltitudine di bancarelle multicolore si susseguono una all’altra, e si viene travolti da profumi inebrianti. Al piano superiore, si trovano i punti ristoro dove si trova di tutto da mangiare. Un altro piatto tipico di Budapest è sicuramente il langos, pizza fritta, con panna acida e ogni ben di Dio sopra. Se volete mangiare il migliore recatevi al retro làngos, la fila che farete sarà ripagata da qualcosa di davvero sublime. Due ristoranti dove potete mangiare davvero bene sono l’Hungarikum Bisztrò , dove la prenotazione è obbligatoria e dovete farla anche con parecchio anticipo, e il Paprika Vendeglo . Qui ci siamo recati senza prenotazione e abbiamo trovato comunque posto. Le porzioni sono abbondantissime e i prezzi molto bassi. Saziato il languorino, si prosegue la visita di Budapest nella zona di Buda. Qui si trova il castello, la torre di Buda, il Fisherman’s Bastion, che io ho adorato, la chiesa del Mattia e l’ospedale nella roccia. Ovviamente, consiglio di salire sulla torre di Buda, in quanto il panorama merita parecchio. Gli scalini per arrivarci un po’ meno. Il Fisherman’s Bastion lascia senza parole. Le sette torri rappresentano le tribù magiare che si insediarono nel bacino dei carpazi. E’ in stile neogotico ed è stato restaurato dopo la seconda guerra mondiale. Alle casse si può acquistare un biglietto unico, che consente l’accesso alla chiesa del Mattia, alla Buda Tower e al Bastione dei pescatori. Il mio consiglio è di non comprare quello per il bastione dei pescatori perché il panorama migliore lo si ammira dalla parte dove non si paga. Ma questo l’ho scoperto dopo.
Capitolo a parte meritano le terme. Ce ne sono di tutte le dimensioni e per tutte le tasche. Le più grandi ed affollate sono le Szécheny, ma valgono anche le Rudas, le Gellert, le Luckacs, le Kiraly. Dipende da cosa volete e da quanto tempo avete a disposizione. Personalmente, io fuggo la folla, per cui ho optato per le Luckacs, e non mi sono trovata male. Ci sono varie piscine con l’acqua a diverse temperature, la piscina all’aperto e la sauna. Qualunque bagno termale scegliate, il mio consiglio è di portare accappatoio, cuffia e ciabattine da casa, in quanto, benché le possiate noleggiare in loco, sarete costretti a fare una snervante dobbia fila. Ovviamente, anche il biglietto prenotatelo on line. Almeno, non perderete mezza giornata per entrare. All’acquisto del ticket potrete scegliere se prendere l’armadietto o la cabina, io ho optato per il primo, più economico e comunque capiente. Alla cassa vi verrà consegnato un braccialetto che servirà per aprire e chiudere l’armadietto. Se viaggiate con i bambini, fate una capatina allo zoo di Budapest, vale davvero la pena. E’ un parco immerso nel verde con molti animali. Infine, se ancora non siete stanchi di camminare, recatevi all’isola Margherita, nel cuore del Danubio. Ci si arriva facilmente con il tram. Questa isoletta è un polmone verde, davvero carina, noi ce la siamo girata affittando le bici. E se vi piace la vita mondana, la sera non può mancare una visita ai ruins pubs, pub ricavati da locali fatiscenti, ed, in particolare al Szimpla kert. Ci tantissime cose da visitare in questa città di rara bellezza, e anche piuttosto economica. Se avete un week end a disposizione fateci un salto, ne vale la pena.
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