La Malesia low cost: diario di un viaggio fai da te

La Malesia è una meta che mi frullava per la testa già da qualche anno, ma poiché io mi sposto quasi sempre in inverno, e quest’area è sconsigliata in questo periodo, l’avevo sempre accantonata. In realtà, quest’estate non dovevo proprio partire, ma poi una decisione improvvisa mi ha portato ad organizzare questo viaggio in una sola settimana.

La Malesia è stata per me una scoperta, un posto davvero meraviglioso, con sabbia che sembra borotalco, acqua cristallina, e un mondo sommerso da scoprire. Uno dei posti più belli che ho avuto la fortuna di visitare nella mia vita.

Innanzitutto, voglio sottolineare che il fatto di aver prenotato il volo con pochi giorni di anticipo mi ha parecchio penalizzata sul costo. Ho più volte ribadito che, per risparmiare significatamente, è necessario pianificare con molto anticipo. Alla fine, sono riuscita a trovare un volo con Air China a 920 euro a persona. E questo è il grosso di questo viaggio.

Il mio itinerario è stato: volo Roma-Kuala Lumpur con scalo a Pechino. Il mattino successivo, volo Kuala Lumpur-Kuala Terrenganu. Da qui, transfer via terra per Merang Jetty, dove abbiamo preso la barca alla volta di Redang Island. Dopo qualche giorno ci siamo spostati a Perhentian Kecil, e dopo siamo tornati a Redang per altri cinque giorni. Abbiamo dovuto fare questo doppio spostamento a Redang perché non ho trovato altre date disponibili con le strutture.

Il fuso orario è 6 ore in avanti, per cui, quando state decidendo i giorni che dovrete rimanere in questa terra, tenetene conto, in quanto tra viaggio e fuso orario perderete praticamente due giornate.

Regola numero uno per organizzare un viaggio nelle isole malesiane: prenotare prima, anche molti mesi prima! Qui non siamo in Thailandia, dove ci si azzarda ad andare all’avventura e un alloggio si trova sempre. Nelle isole Perhentian e a Redang le strutture sono poche, molte davvero ai limiti della decenza, e se non avete un albergo prenotato dall’Italia, è davvero difficile che riuscite a trovare una sistemazione decorosa una volta arrivati lì, soprattutto a luglio e ad agosto, quando è il tempo migliore per visitare questi luoghi.

Il mio racconto di viaggio non si conclude in un solo articolo, in quanto sono davvero molte le cose da fare e da sapere. Oggi mi limiterò ad una panoramica generale per poi entrare nel dettaglio con Kuala Lumpur, e le isole che ho girato.

La Malesia è una meta molto economica per noi occidentali, complice il cambio molto favorevole, in quanto un Myr vale 0,21 centesimi di euro. In realtà, il costo degli hotel non è proprio cheap, e vi assicuro che gli standard sono anni luce lontani da quelli europei, però vivere lì costa davvero poco. Calcolate che noi la sera mangiavamo il bbq fish in tre pagando 55 myr, circa 12 euro totali.

Regola numero due: siccome le strutture sono molto molto spartane, quando prenotate non fatevi prendere dalla frenesia del risparmio, perché io le ho viste di persona, ho cambiato hotel diverse volte, e quello che vedete in foto su booking è parecchio al di sopra della realtà. Inoltre, avendo prenotato con pochissimi giorni di anticipo, ho trovato il full booked in quasi la totalità degli hotels, e quando sono arrivata lì, benché avessi un alloggio già pagato, ho dovuto cercare da sola altre sistemazioni e non è stato per niente facile.

Regola numero tre: gli spostamenti da un’isola ad un’altra sono le uniche cose che non dovete prenotare dall’Italia, in quanto vi costerebbero un occhio della testa, mentre qui costano davvero poco.

Nel prossimo post comincerò a parlare di Redang la più grande delle isole che ho visitato. Se avete voglia di saperne di più sulla Malesia, rimanete sintonizzati. Buona domenica a tutti.

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