Populis Create: pagati per scrivere

Populis Create: pagati per scrivere

Populis Create: pagati per scrivere

Populis Create è un paid to write che, per lungo tempo, ha rappresentato per me una valida sfida come webwriter, un po’ la mia croce e delizia, una palestra virtuale che mi ha davvero insegnato molte cose su come va scritto un articolo. Che poi, scrivere bene un testo, non solo a livello grammaticale, ma, soprattutto, per quanto concerne la formattazione ed il posizionamento nel web, è davvero molto importante, soprattutto per chi, come me, ha creato un proprio spazio virtuale con un blog.

Dunque, bando alle ciance: per iscriversi a Populis Create occorre cliccare sul seguente link: http://www.populiscreate.com/apply?acct_usr_language=it

Il content market place in questione è molto appetibile, in quanto gli articoli vengono pagati molto di più rispetto agli altri paid to write.

Tuttavia, a onore dell’imparzialità, devo comunque segnalare alcuni fattori negativi: innanzitutto, i lavori disponibili non sono sempre frequenti, anche se su ciò si può sorvolare in quanto, pagando di più, si può comunque raggiungere un buon guadagno.

Inoltre, Populis Create non consente di allegare foto negli articoli prese da Google immagini, per una questione di copyright, per cui, è necessario utilizzare Flickr e utilizzare solo foto che siano di pubblico dominio.

Inoltre, la redazione è molto, molto esigente, per cui, spesso un articolo viene rimandato in revisione per delle banalità.

A questo punto voi vi starete chiedendo: se è così complicato, perché ce lo proponi?

Innanzitutto, perché, come vi ho già spiegato in precedenza, è un’ottima palestra per i Writers: qui si imparano tantissime cose importanti per quanto concerne l’editoria web. Se si impara a scrivere secondo i criteri di Populis Create gli altri paid to write a confronto sono una barzelletta.

In più, il guadagno per articolo è maggiore: se un testo di 300 parole viene pagato, ad esempio, 2,60 euro su melascrivi, Populis Create lo può pagare anche cinque euro. E vi pare poco? E’ il doppio.

Per iscriversi al panel è necessario linkare un articolo che abbiamo scritto in precedenza e già presente sul web, oppure creare uno di prova. La redazione valuterà il nostro lavoro e poi dopo qualche giorno ci comunicherà se siamo stati ammessi o meno.

Populis create paga su Paypal al raggiungimento di 15 euro. Inoltre, se per qualche tempo non si scrive per questa società, ma si ha un saldo residuo che non raggiunge il payout, il credito viene comunque versato sul nostro conto. Elemento questo davvero significativo, in quanto, sottolinea l’estrema serietà della società.

Io lo consiglio davvero a chi è intenzionato a guadagnare scrivendo articoli, non spaventatevi, perché dopo i primi lavori, sembrerà un gioco da ragazzi 🙂

 

 

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7 risposte a Populis Create: pagati per scrivere

  1. tweety.76@hotmail.it scrive:

    Guarda, io una settimana fa ne ho riservato uno, però, effettivamente, sono decisamente diminuiti di numero. Quindi, mettendone pochi, vengono riservati tutti alla velocità della luce. Ti suggerisco di riprovare a contattarli. Nel frattempo mi documento, se so qualcosa di più certo, ti aggiorno. 🙂

  2. tweety.76@hotmail.it scrive:

    Ok, provo a contattarli io allora 😉

  3. MaryG.C. scrive:

    Ciao! 😀 Quindi pensi che sia un buon sito con cui lavorare?! Ho aperto la pagina, io ho già un mio blog e potrei linkare un articolo o devo comunque scriverne uno nuovo? Grazie 😀

  4. Gianluca scrive:

    Buongiorno e grazie per l’articolo, visto che da un po che mi frulla per la testa il desiderio di pubblicare contenuti e avviarmi verso un processo di retribuzione alternativa. Le mie perplessità sono le seguenti :
    – quando e se decidono di pubblicarmi un articolo, lo posso sottoporre a Creative Commons?
    – vogliono il diritto esclusivo oppure verrà citato l’autore ?
    – lo posso ugualmente postare sul mio Blog ?
    – il contenuto aiuterà ad indicizzare, in qualche modo, la mia persona oppure nisba?
    – da come ho letto non gradiscono molti articoli, quindi di guadagni extra concerti, non se ne vedono?
    Ed ultimo i nostri articoli, sempre se validi, Populis li pubblica sul suo sito o li rivende a siti rilevanti nel proprio settore?
    Spero tanto di avere una risposta esaustiva, in base alla vostra esperienza, un abbraccio peace

    • tweety.76@hotmail.it scrive:

      Salve, mi scuso se rispondo solo ora, ma al lavoro sto facendo turni assurdi. Dunque, per quanto concerne diritti d’autore, e citazione dell’autore, quando si scrive per questi content market place si perde la paternità dell’articolo, per cui, solo il committente saprà chi effettivamente ha effettuato il lavoro, e avrà perciò l’autorità di richiedere che i suoi ordini successivi vengano evasi sempre dalla stessa persona. L’articolo, visto quanto sopra citato, non può essere perciò inserito nel blog personale reclamandone la paternità, ma solo a titolo di citazione come se non si fosse l’autore materiale. Secondo me Populis ha perso piede, però great content, grazie ai livelli consente di lavorare costantemente proprio perché il committente, se riceve un articolo ben scritto, può decidersi di avvalersi sempre dello stesso autore. Per qualsiasi altra info sono qui. Buona giornata.

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